PrestaShop's next chapter: Live Q&A with Mikolaj Krol and Olivier Binet

PrestaShop’s Next Chapter: cosa ha detto davvero Mikołaj Krol

Ho seguito il live Q&A con il nuovo CEO e il COO Olivier Binet. Ecco tutto quello che è emerso — tra roadmap, cambio di proprietà e una visione più trasparente del futuro della piattaforma.

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C’è stato un momento, durante il live, in cui Mikołaj ha detto una cosa che mi è rimasta impressa: “PrestaShop non è mai stata acquisita da una tech company. Ora lo è.” Poche parole, dette con una certa calma, ma che racchiudono tutto il peso del cambiamento in atto. Ho seguito il Q&A insieme a tanti altri developer, agenzie e merchant della community internazionale, e devo dire che è stato uno di quegli eventi in cui si sente che qualcosa sta davvero cambiando.

Non si trattava di un semplice aggiornamento istituzionale. Era — almeno nelle intenzioni — un atto di apertura: mostrare la direzione, ammettere i problemi del passato, e chiedere alla community di tornare a fidarsi. Ci sono riusciti? Parzialmente. Ma era comunque un passo che andava fatto, e va riconosciuto.


Da dove si parte: una community frammentata e una tecnologia stanca

Mikołaj ha aperto con un’analisi onesta e senza filtri dello stato attuale di PrestaShop. L’ecosistema è enorme — 250.000 merchant attivi, 1.000 agenzie nel mondo — e questa eredità è il vero valore della piattaforma. Non il codice in sé, ma tutto ciò che si è costruito attorno negli anni.

La piattaforma ha una base storica importante e utile: tanti merchant, agenzie, moduli e casi d’uso costruiti negli anni. Tuttavia ci sono dei nodi irrisolti. La community si è frammentata nel tempo, in parte per scelte strategiche sbagliate che hanno fatto perdere fiducia. La tecnologia, pur solida, mostra l’età: anni di migrazioni incomplete, breaking changes che hanno bloccato migliaia di merchant su versioni obsolete, e un debito tecnico che pesa. Krol non ha cercato di abbellire la situazione: ha usato le parole “fragmented” e “dusty” riferendosi rispettivamente alla community e alla tecnologia. Parole forti, ma giuste.

“There’s hope, but there’s no time to waste.” — Mikołaj Krol, CEO di PrestaShop

E a questo punto, senza ulteriori premesse, ha iniziato a parlare di dove vogliono andare.


La roadmap: “boringly good”

La filosofia dichiarata è riassunta in due parole: boringly good. Niente rivoluzioni, niente annunci clamorosi. Evoluzione. Prima si finisce quello che è stato iniziato, si ripaga il debito tecnico, si mettono le fondamenta solide — e solo dopo si costruisce sopra.

È una visione pragmatica, forse poco glamour, ma onesta. E per chi lavora quotidianamente con PrestaShop — come noi in Bwlab — è esattamente quello che si voleva sentire. Ecco i punti concreti che sono emersi:

Completamento della migrazione Symfony. Il lavoro è iniziato anni fa e non è mai stato portato a termine. Ora diventa una priorità assoluta.

Strumento di upgrade potenziato con AI. Uno dei punti più interessanti: investire seriamente nell’upgrade tool per permettere ai merchant di passare da versioni legacy a versioni recenti in modo meno traumatico, che poi è quello che stiamo già facendo in Bwlab. Guarda il video nella pagina dedicata all’aggiornamento a PrestaShop 9. L’AI viene citata esplicitamente come supporto a questo processo, e noi in Bwlab siamo già al lavoro e stiamo per rilasciare una piattaforma completa!!

One Page Checkout. Già in sviluppo, sarà disponibile come feature flag opzionale a breve nella 9.1 — chi vuole lo attiva, chi preferisce il flusso tradizionale lo lascia com’è.

Gestione multi-corriere. Un’altra richiesta storica della community, finalmente in lavorazione. Anche qui abbiamo una novità per chi vuole realizzare un marketplace con ShoppyGO! (ve ne parlerò in seguto).

Motore promozioni avanzato. Più flessibile, più configurabile, pensato per dare ai merchant la libertà di costruire qualsiasi tipo di promozione. Alleluja!

Funzionalità B2B native. Supporto al modello B2B direttamente nel core, senza dover dipendere da moduli esterni. Anche qui, in Bwlab per l’Italia e l’Europa abbiamo una novità di rilascio prossimo.

AI integrata nel core. I dettagli non sono stati divulgati, ma è stato confermato che ci si sta lavorando. 🤖 Very Good!

Una nota sul “vibe coding”

Mikolaj ha dedicato un passaggio specifico alla compatibilità di PrestaShop con lo sviluppo assistito da AI e agenti. Il ragionamento è lucido: non è più una questione di se ma di come. Le piattaforme che non si adattano (non più adatteranno, ormai è il presente) a questo paradigma perderanno terreno. PrestaShop vuole diventare un ambiente dove un agente AI possa operare in modo efficace — e la sua legacy di dati e codice reale è, paradossalmente, un vantaggio rispetto a piattaforme più nuove ma con meno storia.


La community: Slack, il Forum e il problema della frammentazione

Un’altra area affrontata con franchezza è quella della community. Negli anni si sono moltiplicati i canali — Forum ufficiale, Slack, GitHub, gruppi locali — e il risultato è che oggi è difficile sapere dove andare per trovare aiuto o fare una domanda.

Mikolaj ha detto apertamente che probabilmente Slack è oggi il canale su cui puntare, per la velocità e la possibilità di interagire direttamente con il team. Il Forum non viene abbandonato — ha un valore enorme come archivio pubblico di domande e risposte — ma il suo futuro non è ancora stato definito. Una cosa è certa: gli annunci spam che lo avevano invaso sono stati rimossi, ed è già un segnale.

L’obiettivo dichiarato è rendere la comunicazione all’interno dell’ecosistema più semplice e coerente. Non è ancora chiaro come, ma la direzione è quella giusta.


Il cambio di proprietà: perché questa volta è diverso

La community ha vissuto anni di incertezza legata a passaggi di proprietà, acquisizioni e strategie poco chiare. Mikołaj ne è consapevole e non ha cercato di minimizzare il “post-traumatic stress disorder” — parole sue — che molti operatori dell’ecosistema portano con sé.

Il messaggio che ha voluto trasmettere è che questa acquisizione è diversa perché è opera di una tech company con esperienza specifica: il suo team ha già gestito circa cinquanta acquisizioni, creando valore ogni volta. Non è una promessa vuota, è un track record. Ovviamente bisognerà vedere i fatti, ma l’approccio — ammettere il problema, riconoscere la sfiducia pregressa, impegnarsi pubblicamente sulla trasparenza — è già di per sé un cambio di passo rispetto al passato.

“Actions speak louder than words. Instead of focusing on not making promises, I try to focus on delivering value.” — Mikołaj Krol


Il Marketplace e le domande senza risposta

C’è stata almeno una domanda rimasta senza una risposta definitiva: il futuro del Marketplace e degli add-on. È un tema caldo per tutte le agenzie e i developer che costruiscono moduli e li vendono attraverso il canale ufficiale. Mikołaj ha riconosciuto l’importanza della questione, ma non ha fornito indicazioni concrete. Ci aspettiamo aggiornamenti nei prossimi mesi.


Internazionalizzazione: oltre le radici francesi

PrestaShop nasce in Francia e per anni è rimasta una piattaforma con un forte orientamento francese — nella comunicazione, nelle priorità di sviluppo, nella struttura della community. Mikołaj ha riconosciuto questo limite e ha dichiarato l’intenzione di investire in un approccio più internazionale. Anche qui, l’AI viene citata come strumento utile per abbattere le barriere linguistiche e rendere la piattaforma accessibile a più mercati.


Prossimi appuntamenti

Chi vuole continuare la conversazione di persona ha due occasioni: la settimana successiva al Q&A, Mikołaj sarà presente a Parigi per la conferenza EO2S Ecommerce Open Source Summit. Più avanti nel 2026, a novembre, si terrà l’evento annuale di PrestaShop, con più dettagli in arrivo.


La mia lettura, da developer e partner PrestaShop

Ho lavorato con PrestaShop per anni, attraverso versioni, migrazioni, breaking changes e momenti di frustrazione. Ho visto agenzie perdere fiducia nella piattaforma, merchant valutare alternative, developer smettere di contribuire. Capisco quella stanchezza.

Quello che ho visto in questo Q&A è diverso da molti annunci del passato. Non perché le parole siano straordinarie — anzi, Mikołaj ha volutamente usato un tono basso, quasi deliberatamente anti-hype. Ma proprio per questo mi ha convinto di più. Il “boringly good” non è un motto entusiasmante, ma è onesto. E l’onestà, in questo momento, vale più di qualsiasi annuncio clamoroso.

Certo, bisognerà vedere i fatti. La roadmap è ambiziosa, il debito tecnico è reale, e la fiducia non si ricostruisce con un live stream. Ma il punto di partenza — riconoscere i problemi, mostrare una direzione chiara, impegnarsi pubblicamente — è quello giusto.

Come Bwlab, continueremo a seguire da vicino questi sviluppi. E se le cose vanno nella direzione annunciata, ci sarà molto lavoro interessante da fare — per noi e per l’intero ecosistema.

Altri argomenti trattati durante l’evento:

  • Chiarimento sul modello di business e la linea di prodotti
  • Discussione sui dubbi della community riguardo alle scelte commerciali passate
  • Importanza degli sviluppatori e agenzie come ambasciatori del brand
  • Riferimento a un canale dedicato per segnalare vulnerabilità di sicurezza (security disclosure)
  • Impegno a ridurre il backlog di PR aperte
  • La roadmap è in larga parte basata su quanto segnalato dalla community negli anni
  • Disponibilità a incontri diretti (Slack, LinkedIn)

Luigi è founder di Bwlab, web agency specializzata in PrestaShop e e-commerce, partner certificato PrestaShop e BigCommerce. È attivo nella community Friends of PrestaShop Italia e Francese.